Lettera di dimissioni: modello, preavviso e procedura online (guida 2026)

Giovane professionista che invia la candidatura online dal portatile

Hai deciso di cambiare lavoro e ora ti serve una lettera di dimissioni. Prima di scriverla c’è una cosa da sapere, che molti scoprono all’ultimo: in Italia, per la maggior parte dei lavoratori dipendenti del settore privato, le dimissioni valgono solo se inviate con la procedura online del Ministero del Lavoro. La lettera resta utile come comunicazione di cortesia al datore di lavoro, ma da sola non basta. Qui trovi entrambe le cose: come fare la procedura e un modello di lettera di dimissioni da adattare.

Lettera di dimissioni o procedura online: cosa serve davvero

Dal 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale si comunicano con un modulo telematico sul portale del Ministero del Lavoro. Puoi farlo da solo, con SPID o CIE, oppure tramite un patronato, un sindacato, un consulente del lavoro o un ente bilaterale. Il modulo arriva in automatico al datore di lavoro e all’Ispettorato.

La lettera di dimissioni scritta a mano o via email non sostituisce il modulo, ma è un gesto corretto: annuncia la tua decisione al responsabile, chiarisce la data di fine rapporto e lascia un buon ricordo. Molti la consegnano il giorno stesso in cui inviano la procedura.

Quando la procedura online non serve

  • Lavoro domestico (colf, badanti, baby sitter).
  • Dimissioni durante il periodo di prova.
  • Dipendenti pubblici.
  • Dimissioni di lavoratrici in gravidanza o genitori nei primi tre anni del figlio: in questi casi serve la convalida presso l’Ispettorato del lavoro.

Modello di lettera di dimissioni

Ecco un modello semplice, da personalizzare con i tuoi dati. Tienilo breve: non devi spiegare i motivi.

Alla cortese attenzione di [Nome e Cognome], [Ruolo]
[Nome azienda], [Indirizzo]

Oggetto: dimissioni volontarie

Con la presente comunico le mie dimissioni volontarie dalla posizione di [ruolo], nel rispetto del periodo di preavviso di [numero] giorni previsto dal CCNL [nome contratto]. L’ultimo giorno di lavoro sarà quindi il [data].

Ringrazio l’azienda e i colleghi per l’esperienza di questi anni e resto disponibile per organizzare il passaggio di consegne.

Cordiali saluti,
[Nome e Cognome]
[Data e luogo]

Lettera di dimissioni senza preavviso

Se lasci senza rispettare il preavviso, il datore di lavoro può trattenere dalla busta paga finale un’indennità pari ai giorni mancanti. Fa eccezione la giusta causa (per esempio stipendi non pagati o comportamenti gravi del datore di lavoro): in quel caso il preavviso non è dovuto e, se ne hai i requisiti, puoi chiedere la NASpI. Per la giusta causa conviene farsi seguire da un sindacato o da un avvocato del lavoro.

Lettera di dimissioni scritta al computer prima della procedura online

Come fare la procedura online passo per passo

  • Accedi al portale dei servizi del Ministero del Lavoro con SPID o CIE e cerca il servizio «Dimissioni volontarie».
  • Inserisci i dati del rapporto di lavoro: il sistema recupera quelli comunicati dal datore di lavoro.
  • Indica la data di decorrenza delle dimissioni, cioè il giorno dopo l’ultimo giorno di lavoro, calcolando il preavviso.
  • Invia il modulo e conserva la ricevuta.
  • Se ci ripensi, hai 7 giorni per revocare le dimissioni con la stessa procedura.

Le informazioni ufficiali e aggiornate sono sul sito del Ministero del Lavoro, nella sezione dedicata alle dimissioni volontarie.

Quanto preavviso dare

Il preavviso dipende dal contratto collettivo (CCNL), dal livello e dall’anzianità: può andare da pochi giorni a qualche mese. Lo trovi nel tuo contratto individuale o nel CCNL applicato, indicato in busta paga. Se non sei sicuro, chiedi all’ufficio del personale prima di inviare la procedura: è la domanda più comune e non crea imbarazzi.

Prima di dimetterti: 4 cose da preparare

  • Il nuovo contratto firmato, o almeno una proposta scritta con data di inizio.
  • Le ferie residue e i permessi: verranno pagati nella busta paga finale insieme al TFR.
  • Un CV aggiornato con l’ultimo ruolo, pronto per le prossime opportunità.
  • Il profilo LinkedIn allineato, senza annunciare le dimissioni prima di averle comunicate in azienda.

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Domande frequenti sulla lettera di dimissioni

La lettera di dimissioni va consegnata a mano?

Non è obbligatoria, quindi puoi consegnarla a mano, via email o PEC. Conta la procedura online; la lettera è una cortesia che ti consigliamo di non saltare.

Devo spiegare perché me ne vado?

No. Se vuoi, puoi aggiungere una riga di ringraziamento, ma i motivi restano un tuo diritto di riservatezza.

Cosa succede se smetto di presentarmi al lavoro?

Dal 2025 un’assenza ingiustificata prolungata oltre il termine previsto dal contratto (o, in mancanza, oltre 15 giorni) può essere considerata una risoluzione del rapporto per tua volontà, con il rischio di perdere la NASpI. Meglio sempre la procedura ufficiale.

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