
La candidatura spontanea è il modo per proporti a un’azienda anche quando non ha pubblicato un annuncio. Funziona meglio di quanto si pensi: molte posizioni vengono coperte prima di finire sui portali, attraverso contatti diretti e autocandidature arrivate al momento giusto. Il segreto è non mandare lo stesso messaggio a cinquanta aziende, ma poche candidature spontanee mirate e ben scritte.
Indice dei contenuti
Quando conviene la candidatura spontanea
- Quando conosci bene il settore e sai quali aziende assumono il tuo profilo.
- Quando un’azienda è in crescita: nuove sedi, investimenti, notizie di espansione.
- Quando cerchi lavoro nella tua zona e le aziende locali pubblicano pochi annunci.
- Quando hai un profilo specifico, difficile da trovare con un annuncio generico.
Dove inviare la candidatura spontanea
Prima controlla il sito dell’azienda: spesso c’è una sezione «Lavora con noi» con un modulo per le autocandidature. Se c’è, usala. In alternativa scrivi all’indirizzo dell’ufficio del personale o, ancora meglio, contatta su LinkedIn il responsabile dell’area in cui vorresti lavorare. Un messaggio a una persona precisa riceve molte più risposte di una email a un indirizzo generico.

Esempio di email per la candidatura spontanea
Tieni l’email breve: 6-8 righe. Deve dire chi sei, cosa sai fare e perché proprio quell’azienda.
Oggetto: Candidatura spontanea – Addetta amministrativa, esperienza in contabilità fornitori
Gentile [Nome],
seguo [Azienda] da tempo e ho letto dell’apertura della nuova sede di [città]. Sono un’addetta amministrativa con 5 anni di esperienza in contabilità fornitori e riconciliazioni bancarie; nel mio ultimo ruolo ho ridotto del 30% i tempi di chiusura mensile.
Mi piacerebbe contribuire alla crescita del vostro ufficio amministrativo. Allego il mio CV e resto disponibile per un breve colloquio conoscitivo, anche telefonico.
Grazie per l’attenzione,
[Nome Cognome] – [telefono] – [link LinkedIn]
Cosa rende efficace la candidatura spontanea
- Un motivo concreto per cui scrivi proprio a loro.
- Il ruolo che cerchi, detto chiaramente nell’oggetto.
- Un risultato misurabile al posto degli aggettivi.
- Una richiesta semplice: un colloquio conoscitivo, non «un lavoro».
La lettera di presentazione serve?
Se l’azienda ha un modulo online con un campo per la lettera, sì: usa una versione un po’ più lunga dell’email, con un paragrafo in più sulle tue competenze. Trovi struttura ed esempi nella guida alla lettera di presentazione.
Il follow-up: la parte che quasi tutti saltano
Se dopo 10 giorni non hai risposta, invia un secondo messaggio breve: ricorda la tua candidatura e aggiungi un elemento nuovo, per esempio un progetto o un corso appena concluso. Molte risposte arrivano proprio al secondo contatto. Dopo il secondo messaggio, passa ad altre aziende. Su LinkedIn puoi seguire la pagina aziendale e interagire con i contenuti dei responsabili: ti renderai riconoscibile prima di scrivere. Le funzioni per contattare le persone sono spiegate nel centro assistenza di LinkedIn.
Vuoi candidarti alle aziende giuste, nel modo giusto?
Con Ricerca lavoro attiva individuiamo aziende e referenti e prepariamo messaggi e follow-up.
Domande frequenti sulla candidatura spontanea
Quante candidature spontanee inviare?
Meglio 10 candidature spontanee curate a settimana che 50 identiche. Tieni un elenco delle aziende con data di invio e follow-up.
Posso inviare la candidatura spontanea a più persone della stessa azienda?
Sì, ma con messaggi diversi e a distanza di qualche giorno: per esempio prima all’ufficio del personale e poi al responsabile dell’area.
La candidatura spontanea resta valida nel tempo?
Molte aziende conservano i CV per 12-24 mesi. Se nel frattempo cambi ruolo o competenze, invia una versione aggiornata.
Per costruire la lista di aziende a cui scrivere, parti dal nostro metodo su come trovare lavoro.


